Minitransat650.com Forum
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Author Topic: il "trasferimento" di Di Benedetto continua nonostante ...  (Read 2873 times)
bigwave
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talk less, sail more


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« Reply #15 on: April 09, 2010, 12:55:15 PM »

Direi che ormai abbiamo tutti capito che ci sono ministi che amano i 100 metri e altri la maratona. Io non mi permetto di giudicare quale dei due sia più bravo o il più"puro": questo semplicemente perchè tutti e due sono i migliori nella loro specialità. Alessandro si è posto un obiettivo da farsi il più velocemente possibile con un mini: sono straconvinto che ognuno di noi avrebbe attrezzato la propria barca in modo molto simile a quella di Alessandro. E' chiaro che poi, con 500 kg di roba a bordo, non si riesce a correre a 15 nodi, ma non c'è alternativa: se la vuoi fare senza soste con un mini, questa è la realtà, chiunque sia a bordo. Quindi lasciamo in pace il bravo Alessandro: a me sta particolarmente simpatico, poche parole e molta concretezza....
Ciao a tutti e divertitevi al GP, l'anno prossimo ci sarò anch'io.
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ITA 721 - Moitouseul
www.marcorossi.org
isi
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« Reply #16 on: April 09, 2010, 16:19:33 PM »

questa discussione mi incuriosisce molto. provo a fare una piccola rivisitazione storica La vendee oggi si vince in meno di 90 gg ma nasce da una regata che con i canoni d' analisi sopra citati non avrebbe nulla di sportivo perchè alla prima parteciparono poche barche e si vinse con più di 300 gg con barche e attrzzature che all' epoca i più cionsideravano una follia ( e forse avevano anche ragione), ma i "nostri" imoca 60 o vor 70 sono i loro pronipoti o no. da allora sono passate poche decine di anni eppure tutto ciò scaturì dall' idea di un giornalista ispirato dallo spirito romantico di B.M. e quella che allora era follia oggi è tecnica investimenti professionalità....... cioè tutto ciò che serve per fare una campagna mini o simili. Vorrei, senza polemica, sottolineare il fatto che a volte si tribola ad essere obiettivi nel giudicare una cosa così fuori dal comune, senza poter prendere in esame i suoi resoconti e quello che quest' impresa potrà sollecitare nella mente di altre persone. certo non sarà la lampadina che ci ha rivoluzionato la vita ma neanche B.M. quando tornò dalla polinesia con la moglie fracoise forse pensava che da li a qualche decina dì anni una serie di suoi colleghi avrebbero ripercorso qulla rotta planando a 20 nodi invece che rimorchiando cavi e catene. 

B.V.
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awcaracci
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« Reply #17 on: April 10, 2010, 02:50:32 AM »

Anche a me incuriosisce molto l'interesse che sciuscita questa discussione pechè mostra chiaramente le differenti percezzioni che abbiamo di uno stesso argomento e mostra chiaramente come ognuno di noi viva in maniera diversa lambiente marino.
La soggettivita delle percezioni è indicativa di tutti i commenti a partire dal mio.
Quindi una cosa che vorrei aggiungere, riguardo queste considerazioni è forse l'unico aspetto oggettivo di quanto detto fino ad ora e cioè che una barca di 6,5mt è troppo piccola per affrontare le onde del sud con un margine ragionevole di sicurezza.
Come ho già detto nel mio precedente intervento il punto non è qunato sia bravo Di Benedetto ma il fatto che ha scelto lo strumento sbagliato per realizzare la sua sfida.
Questa può sembrare un opinione ma se ci ragionate e confrontate le caratteristiche medie delle onde del sud e le dimensioni di un mini capirete che c'è una certa sproporzione.
Le onde sono mediamente più alte della lunghezza della barca e se arriva una burrasca la cresta supera la testa d'albero. E' vero che la lunghezza d'onda è sicuramente elevata ma se le creste iniziano a frangere la barca di Di Benedetto così pesante rischia di essere raggiunta e schiacciata da milgiaia di metri cubi di acqua.
Nella scorsa transat, durante la terza notte  quando ormai avevo compromesso la mia regata rompendo le scatole dei timoni ho fatto l'errore di mettermi a secco di vele nel cambio da 3 mani alla randa e niente fiocco a sola tormentina sulo strallo di trinca. C'erano 35/45 kt e l'onda era piccola, a sud di Finisterre con vento da nord est non si forma tanta onda, sarà stata 2/3 mt.
Ebbene a secco di vele facevo 4 nodi eppure un onda si è infranta sulla mia barca quando ero sotto coperta a prendere la tormentina e ha devastato la coperta: ha definitivamente polverizzato le scatole dei timoni, staccato i pannelli solari avvitati alla coperta, staccata una sacca delle scotte e ha addirittura  piegato un pulpito di poppa, che è vero che era d'alluminio ma era comunque robusto.
A questo punto dovreste capireil mio ragionamento, se un onda di 3 mt mi ha distrutto la barca che andava a 4 Kt cosa potrebbe fare un onda di 7/8 mt o una di 10mt che frangesse sul povero mini di Di Benedetto che non può scappare? Credo un bel disasrto!
Se proprio voleva fare il giro del mondo senza scalo con la barca più piccola mai fatto prima d'ora, poteva farlo con una barca 10 cm più corta di quella che deteneva il record precedente. Sarebbe stato più sicuro e confortevole e forse, questa è una mia opinione, se la sarebbe goduta un pò di più.

Andrea Caracci
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Rockdamned
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« Reply #18 on: April 11, 2010, 22:20:14 PM »

ma il laser, dove solo pochi anni fa si sono introdotte una serie di regolazioni in cui prima era bandito addirittura mettere un bozzello, dove non è la consistenza del gelcoat o la trama della vela a farti vincere (oltre all'esasperata tecnica dell'equipaggio), ma la capacità di controllare il fisico più a lungo degli altri ... idem per l'optimist ... mi ricordo ancora quando alla mediterranean cup di Reggio Calabria di 10 anni fa le onde si rompevano direttamente nella "bagnarola" che erano più alte dell'albero (ci voleva poco), e nonostante tutto, si continuava a regatare ... anche senza svuotatori e strozzascotte, e ogni planata era una scuffia o un'ingavonata!
Anche quella era considerata, a detta degli spettatori e velisti, impresa velica, nonostante non si planava a 18 nodi e ci si faceva prendere a schiaffi dal mare e dal vento come mai visto!

in merito al dibattito su di benedetto la penso abbastanza come andrea, per quanto la risposta di stefano alla concezione di divertimento la condivida in pieno.
non confondiamo però mini 6.50 con derive. non faccio (ancora :P) regate sui mini, ma sui laser sì. le derive sono ben differenti da una barca progettata per fare l'oceano, quindi sicuramente un po' meno fisica, più a lungo raggio e via dicendo. una gara di derive è il massimo della sportività, che siano 470, laser o vaurien, comunque è tanto fisico e tantissima tecnica.

la differenza è che se disalbero, ho subito un gommone che mi traina a terra. se non ce la faccio alla millemillesima scuffia torno in porto, e in qualche maniera ci torno di SICURO. il laser poi non può planare a 18 nodi, credo... la questione della velocità associata al divertimento è più di chi regata, e soprattutto si ricollega al discorso di stefano...

comunque di benedetto sta facendo quello che a mio avviso fa chiunque vuole creare (perché non ne sta battendo nessuno per ora o sbaglio) un nuovo record: sfidare sé stesso. fine. a lui piace così, dubito che una persona che affronta il mare e lo ha affrontato in maniera così estrema sia così deficiente passatemi il termine da fare azioni del genere per mero denaro/desiderio di fama/varie simili...
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liska-ita398
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« Reply #19 on: April 17, 2010, 14:24:45 PM »

Sicuramente è difficile entrare nella testa di di Alessandro, e del perchè di questa scelta... perchè proprio un 6,50 di lft. ??!!
Ma lui sta sicuramente facendo un'impresa, dotato com'è di un mezzo inadatto e pericoloso per quelle latitudini, spinto da una grande tenacia e da uno spirito marinaresco che ha pochi precedenti.
Di certo tutto questo assomiglia molto di più ad una navigazione anni 70 che ad una conduzione moderna dei mini, dove ci troviamo davanti ottimi velisti dotati di buone conoscenze elettroniche e gennaker "profondi" capaci di sviluppare velocità da capogiro.
Personalmente non ho mai accostato le due cose e credo che non lo si debba fare.
Del resto anche la Vendèe ha abbandonato il suo primo spirito originale ed è diventata una regata pura fatta di velocità ... ed allora qualche "avventuriero" (nel senso buono del termine)  cerca e prova nuove imprese.
Secondo il pomo della discordia è quel "6,50" che pero' c'azzecca poco ! :))

Voi che dite se il buon Di Benedetto passa ad un mini x la transat i francesi gli fanno fare la qualifica lo stesso ??!!  :)))
 



 
 
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il mini smaschera le tue lacune di velista e tira fuori le tue paure di uomo !
MaVie631
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« Reply #20 on: April 18, 2010, 22:58:06 PM »

Vorrei essere al gp ma in mancanza seguo da internet...vedo che l'ultimo rilevamento di dibenedetto lo vede proprio in transito dal capo dei capi e non posso fare altro che provare grande stima e ammirazione per un grande marinaio come lui che ha solo osato pensare e affrontare una sfida simile.
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luma
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"Eurêka ! εὕρηκα ! J'ai trouvé." Archimède


« Reply #21 on: July 19, 2010, 15:17:21 PM »

2010/07/18 21:00:00 lat. 46° 29' 42"N long. 7° 34' 52"W

vitesse 2.2 noeuds          vent SW 3-5 noeuds          vague WNW 1-2 m

250 miles des Sables d'Olonne
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luco
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« Reply #22 on: July 20, 2010, 22:07:28 PM »

=)
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carlo
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« Reply #23 on: July 22, 2010, 14:51:48 PM »

ARRIVATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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enricopaliaga
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« Reply #24 on: July 22, 2010, 21:40:15 PM »

Grande!
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Una mano per te e una per la barca

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